Call for papers

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Call per numero monografico di Studi di Sociologia

Resilienza: dilemmi e controversie attorno a un concetto socio-ecologico

(a cura di Alfredo Alietti e Dario Padovan)

Invio proposte entro il 15 marzo 2022

 

Nell'ultimo periodo gravato dalla pandemia e dalla crisi ecologica, il termine resilienza riecheggia con una certa assiduità nel dibattito politico e nei mass media. Anche la diffusione del termine e il suo successo nel dibattito accademico è stato ampio e ha visto la nascita di alcune importanti riviste internazionali, come “Resilience. International Policies, Practices and Discourses”, “Resilience: A Journal of the Environmental Humanities”, “Resilience: Interdisciplinary Perspectives on Science and Humanitarianism”.

All’interno di tale riflessione, la resilienza costituisce un dispositivo concettuale volto a indagare le capacità di un determinato sistema locale costituito da differenti gruppi e/o comunità di reagire, apprendere e adattarsi alle nuove condizioni socio-ambientali causate da eventi catastrofici come terremoti, alluvioni, siccità e, più in generale, dal cambiamento climatico. La questione fondamentale, sulla quale si concentra questa call, riguarda la traduzione teorica ed empirica del concetto nell'ambito delle teorie sociologiche. Se si approfondiscono le basi concettuali della nozione di resilienza, emergono alcune difficoltà di natura sia ontologica sia applicativa/operativa. Nella definizione di un attore o agente resiliente è coinvolta una molteplicità di variabili sociali, culturali, politiche ed economiche, che ne complicano e differenziano la manifestazione empirica. Esiste, a nostro avviso, un difficile rapporto tra approccio teorico e realtà empirica che deve essere reso manifesto per non incorrere né in una prospettiva tautologica ("la capacità di un soggetto resiliente sta nella resilienza") né in una retorica neo-liberale della capacità auto-organizzativa della società che nasconde il fallimento del mercato come unico regolatore delle relazioni e istituzioni sociali nel fornire politiche per contrastare gli esiti negativi delle situazioni critiche.

La call intende promuovere una riflessione sul tema della resilienza mediante l’invito a proporre saggi che si muovano entro i seguenti principali aspetti:

1)       la dimensione e pertinenza teorica all’interno del campo sociologico che metta al centro dell’analisi i possibili diversi approcci teorici e la sua centralità quale concetto euristico nella comprensione della società e delle sue trasformazioni;

2)      le manifestazioni empiriche all’interno dei diversi temi di ricerca sociologica, focalizzandosi sulla definizione operativa in grado di identificare i caratteri preminenti per comprenderne la sua realtà empirica e il suo effettivo impatto all’interno delle realtà e/o ambiti sociali analizzati.

3)      La traduzione di un concetto tipico delle scienze STEM – ecologia, ingegneria, fisica – in uno schema interpretativo per le scienze sociali;

4)      l’uso del concetto di resilienza come attribuzione di responsabilità alle capacità adattive dei sistemi sociali complessi;

5)      L’uso del concetto per riclassificare le comunità, depoliticizzare i conflitti e il funzionamento delle strutture socio-materiali, riproponendo un determinismo culturalista e sociale.

Le proposte degli abstract in italiano e in inglese dovranno essere inviate in formato word alla redazione entro il 15 di marzo al seguente indirizzo email: rivista.studisociologia@unicatt.it

La lunghezza dell’abstract dovrà essere di 5000 caratteri (spazi inclusi) e dovrà essere completato dall’affiliazione dell’autore/autrice e dall’indirizzo email.

Seguirà la selezione degli abstract da parte dei curatori e la successiva comunicazione agli autori/alle autrici il 30 di marzo.

L’invio del saggio completo è previsto per il 20 di agosto. I saggi saranno sottoposti a un double blind review process, i cui esiti saranno comunicati entro il 15 di ottobre. Saranno pubblicato solo i contributi che avranno ottenuto una valutazione positiva dai referee.

La consegna dei saggi definitivi per la pubblicazione è prevista per il 15 di novembre.

I testi dovranno essere contenuti tra i 30.000 e i 35.000 caratteri (spazi e bibliografia inclusi) ed essere redatti secondo le seguenti norme per gli autori.

 

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